db Bibliografia del socialismo e del movimento operaio italiano - Periodici

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L’Avanguardia libertaria. Periodico quindicinale del proletariato marchigiano ed umbro. Edito a cura dei Gruppi S. A. «Carlo Cafiero » e «Argante Salucci ».

note: Ancona (Tip. Dorica); quindicinale; cm 54 x 39½; pp. 4, coll. 5.

responsable: Gerente: Cesare Cesaretti.

coherence: a. I, n. 1 (14 settembre 1903) - a. I, n. 3 (25 ottobre 1903).

collocation: GF. C. 71. 19

reference: 181

L’Avanguardia meridionale e insulare. — Organo dei Partiti d'avanguardia e dei combattenti.

note: Roma (Isernia; Tip. G. Del Monaco); [periodicità non indicata]; cm 47 x 33; pagine 2, coll. 4.

responsable: Direttore resp. : Alberto Sbrocca.

coherence: a. I, n. 1 (14 novembre 1919). Esiste soltanto il numero segnalato, che è probabilmente un numero di saggio del periodico uscito l'anno seguente col titolo : « L'Avanguardia sociale dell'Italia dimenticata ».

collocation: G

reference: 182 a

L'Avanguardia sociale dell'Italia dimenticata. — Organo dei Partiti d'avanguardia e dei combattenti, poi Organo dei Partiti d'avanguardia e dei combattenti e delle organizzazioni del lavoro e del pensiero, poi Organo dell'Associazione «Arditi del popolo ».

note: Roma (Tip. A. Del Monaco, fot Tip. Cooperativa L. Luzzatti); quindicinale, poi mensile; cm 44 x 32; pp. 6 e 4, coll. 4.

responsable: Direttore resp. e proprietario : Alberto Sbrocca.

coherence: I, n. 1-2 (1°-15 gennaio 1920)-a. IV, n. 17 (20 ottobre 1922). Col n. 7-9, a. II (1° aprile-15 maggio 1920) assume il secondo sottotitolo; col n. 16, a. III (15 settembre 1921) il terzo. Nel 1919 era stato pubblicato un numero di saggio col titolo: « L'Avanguardia meridionale e insulare ».

notes contenu: Giornale socialista interventista, ma decisamente contrario alle « plutocrazie » ed al fascismo: rivendica le promesse al popolo combattente.

collocation: Le annate sono scomplete. - Gi. II. 1805

reference: 182 b

Avanguardia proletaria. Settimanale politico-sindacale della provincia di Matera.

note: Matera (Tip. G. Liliantonio); settimanale; cm 50 x 35; pp. 2, coll. 6.

responsable: Direttore: Michele Bianco.

coherence: a. I, n. 1 (29 aprile 1945) - a. I, n. 8 (1° luglio 1945).

notes contenu: Indirizzo sindacale classista.

collocation: Ge. III. 1296

reference: 183

L’Avanguardia proletaria.

note: Palermo. Vedi: «L'Avanguardia sindacalista».

reference: 184

Avanguardia pugliese. Settimanale socialista.

note: Cerignola (Tip. « Scienza e diletto »); settimanale; cm 49 x 34½, pp. 4, coll. 4, illustrato.

responsable: Direttori : Gaetano Conte, Francesco Fiume; gerente resp. : Antonio Pisicchio.

coherence: a. I, numero di saggio (9 maggio 1909) - a. I, n. 7 (20 giugno 1909).

collocation: Gi. II. 1781

reference: 185

L'Avanguardia sindacalista.

note: Palermo (Tip. « Optima », fai Tip. Vena); quindicinale; cm 55 x 39; pp. 4, coll. 5.

responsable: Comitato di redazione: Vincenzo Purpura, Arturo Labriola, Paolo Orano, Alceste De Ambris; redattore resp. : Giovacchino Drago, ecc.

coherence: I, n. 1 (11 dicembre 1910) - a. II, n. 13 (15 luglio 1911). Successivamente al n. 13, a. II (15 luglio 1911) il periodico è uscito col tìtolo « L'Avanguardia proletaria ».

collocation: Ge. III. 1211

reference: 186 a

L'Avanguardia proletaria. — Quindicinale del Comitato siciliano della resistenza (già «Avanguardia sindacalista»).

note: Palermo (Tip. Vena, poi Tip. Lao); quindicinale; cm 56 x 40; pp. 4, coll. 5.

responsable: Direttore: Vincenzo Purpura; comitato di redazione: Ferdinando Albegiani, Giovacchino Drago, Manlio Lojacono, Vincenzo Savoia, Francesco Sanzo, Giovanni Angelotti; redattore resp. : G. Drago; collaboratori : Guido Angelotti, Giulio Fabio Redi, Ari. Labriola, P. Orano, A. De Ambris, T. Masotti, Nicola Barbato, Vito Mercadante, Gino Corradetti, Domenico Viotti.

coherence: a. II, n. 1 (6 agosto 1911) - a. IV, n. 14 (20 settembre 1912). Precedentemente al n. 1, a. II (6 agosto 1911) il periodico è uscito col titolo: « L'Avanguardia sindacalista ». Un numero sciolto fu pubblicato il 2 febbraio 1913. La numerazione delle annate è irregolare.

collocation: Ge. III. 1211

reference: 186 b

L’Avanguardia sociale dell'Italia dimenticata.

note: Roma. Vedi: «L'Avanguardia meridionale e insulare».

reference: 187

L’Avanguardia socialista. Periodico quindicinale.

note: Cagliari (Soc. Ed. Tip.); quindicinale; cm 35 x 21, poi 50 x 35; pp. 4, coll. 3-4.

responsable: Gerente resp. : Arturo Melis.

coherence: a. I, n. 1 (29 settembre 1907)-a. I, n. 2 (13 ottobre 1907).

collocation: GF. C. 81. 58

reference: 188

L’Avanguardia socialista. Periodico settimanale di -propaganda e ài -polemica, poi Organo della frazione rivoluzionaria, poi Periodico settimanale di propaganda e di polemica, poi Organo della frazione rivoluzionaria.

note: Milano, poi Bologna, poi Milano (Milano; Tip. Milanese, poi Stabilimento Tip. A. Koschitz, poi Tip. E. Crosignani, poi Tip. Galimberti Palitti e C.); settimanale, poi quotidiano, poi settimanale; cm 52 x 36, poi 57 x 41; pp. 4, coll. 5.

responsable: Direttore: Arturo Labriola; condirettore: Walter Mocchi; comitato di redazione: C. Lazzari, T. Monicelli, G. Suzzani, G. Petrini; redattori resp. : Antonio Sassu, Tommaso Monicelli, A. A. Piva; gerente: Luigi Ceppi.

coherence: a. I, n. 1 (25 dicembre 1902) - a. IV, ser. II, n. 200 (20 ottobre 1906). Col n. 68, a. II (7-8 aprile 1904) assume il secondo sottotìtolo; col n. 73, a. II (24 aprile 1904) il terzo; col. n. 108, a. II, ser. II (7 gennaio 1905) il quarto.

notes contenu: Sorto come tribuna della frazione intransigente in seno alla Sezione socialista e alla Camera del Lavoro di Milano, aiuta potentemente tale frazione nella conquista (avvenuta nel 1904) di questi due organismi, dominati in passato dalla corrente socialdemocratica. In occasione dello sciopero generale del settembre 1904, il giornale si rivela come il portavoce del sindacalismo rivoluzionario, cioè di un sindacalismo operaio di « azione diretta », che si afferma in posizione di indipendenza dallo stesso Partito socialista e si pone in istato di recisa rottura con la legalità dello Stato « borghese ». Fra i suoi principali collaboratori, accanto ai sindacalisti « soreliani » Arturo Labriola e Walter Mocchi, prendono posto anche socialisti rivoluzionari generici, come l'anziano Costammo Lazzari e il giovane Benito Mussolini, e studiosi valenti come Roberto Michels e Cesare Spellanzon. Oltre alle dottrine di Sorel, il giornale fa conoscere a Milano anche quelle delle frazioni rivoluzionarie del marxismo tedesco. Nell'aprile 1904 il giornale si trasferisce temporaneamente in occasione dell'VIII Congresso socialista, a Bologna, ove esce quotidiano, dal 7 al 24 aprile: in tale circostanza vengono aggregati alla redazione Emanuele Cesare Longobardi, direttore della « Propaganda » di Napoli, Guido Marangoni, direttore del « Secolo nuovo » di Venezia e Paolo Vaierà. « L'Avanguardia socialista », alla quale collaborano Dinaie, Panunzio, Mazzolli, Poliedro, Marangoni, Loncao, Pettini, Lagardelle e varii altri, pubblica, alla vigilia de Congresso di Roma, il manifesto dei socialisti rivoluzionari firmato da Longobardi, Guarino, Marangoni, Orano, Fasulo, Graziano, Niccolai, Spellanzon, Bianchi, Mancinelli, Forges Davanzali. Il 20 ottobre 1906 (n. 200) annunzia che la frazione sindacalista riunitasi dopo il Congresso, riconosciuta la necessità di pubblicare un giornale a carattere nazionale per dare indirizzo uniforme al movimento sindacale italiano, ha stabilito di dare vita al periodico: « La Lotta di classe ».

collocation: Le annate 1903, 1904, 1905 sono scomplete. - Ge. III. 1149

reference: 189

L’Avanguardia socialista. Periodico settimanale..

note: Roma (Tip. Cooperativa Sociale); settimanale; cm 50 x 36; pp. 4, coll. 4.

responsable: Direttore: Cesare Alessandri; redattore principale: Enrico Ferri; gerente resp.: Augusto Salustri.

coherence: a. I, numero di saggio (8 giugno 1902) - a. I, n. 12 (24 agosto 1902).

notes contenu: Organo del gruppo socialista intransigente, che si propone la chiarificazione nel campo dei princìpi, la difesa della libertà, la lotta contro la corruzione e contro la politica del « meno peggio », la integrale propaganda socialista per la politica di classe, la valorizzazione della fiducia nelle forze operaie. Aderiscono a questo gruppo: Giovanni Allevi, Angelica Balabanoff, Venanzio Barbetta, Tullio Bellomi, Giusto Calvi, Giuseppe Croce, Pasquale Cerulli-Irelli, Lodovico D'Aragona, Giuseppe De Nava, Luigi Dugoni, Vittorio Friederichsen, Emilio Ghezzi, Enrico Leone, Giovanni Lerda, Cesare e Guido Marangoni, Giovanni Noè, Giovanni Tarpaglieli, Elena Pensuti, Giovanni Pozzi, Attillo Re, Romolo Sabatini, Armando Sessi, Giovanni Suzzani, Luigi Uttini. Per la liberazione di Pietro Calcagno che, coerente ai suoi princìpi, rifiuta dignitosamente di chiedere la grazia, mantiene viva l'agitazione nel Paese e in parlamento, dove i deputati socialisti hanno chiesto la liberazione del recluso dal domicilio coatto, e deplora aspramente la condotta de « L'Avanti », che, nel dare il resoconto dell'assemblea della Federazione socialista romana, ha trascurato di far menzione del voto di protesta contro gli apprezzamenti del Ministro verso il Calcagno. Arturo Labriola scrive circa gli atteggiamenti ministeriali dei deputati Berenini e Turati, per mettere in rilievo l'urgenza di una discussione definitiva sulla condotta politica dei rappresentanti socialisti in parlamento; egli sostiene la necessità di una separazione netta dai socialisti ministeriali e l'opportunità di costituire in « Comitato di propaganda rivoluzionaria » gli aderenti all'indirizzo de « L'Avanguardia socialista », evitando tuttavia di compromettere « l'unità formale e intrinseca del Partito » per impedire che la frazione riformista, la quale possiede gli organi giornalistici e direttivi del Partito, « qualifichi per opinioni di tutti le specifiche, sue opinioni e faccia propaganda col denaro di tutti ». Il Labriola propone infine di riunire, il giorno successivo alla chiusura del congresso di Imola, una ristretta conferenza di rappresentanti della corrente rivoluzionaria per costituire il Comitato suddetto. La proposta del Labriola, che minaccia evidentemente di compro­mettere la compatta organizzazione del Partito, solleva le recriminazioni e gli opposti pareri della stessa maggioranza dei « rivoluzionari » e suscita soprattutto le ire dell'« Avanti » e della direzione del Partito, preoccupata degli atteggiamenti « irresponsabili » del Labriola, cosicché la polemica assume aspetti violenti e continua fra reciproche contumelie ed attacchi personali. Anche Ottavio Dinaie, benché contrario alla proposta del Labriola, critica la tacita acquiescenza ministeriale del gruppo parlamentare socialista, che « dimentica quel passato epico nel quale non cessava l'agitazione per i condannati politici finché essi non erano liberati... nel quale non si desisteva dal combattere le camorre e le violenze finché non fossero debellate... né si subordinava, come avviene attualmente, l'agitazione nel Paese e in parlamento, contro il dazio del grano — che è una infamia — e contro il domicilio coatto — questa mostruosità italica che tiene relegato il Calcagno — alla opportuna difesa di un ministero che, in compenso, offre l'offa di quel mostricciattolo che si chiama legge sul lavoro delle donne e dei fanciulli ». 11 periodico da ampio resoconto del Congresso gio­vanile socialista regionale toscano, tenuto a Firenze il 10 agosto 1902. A proposito delle questioni personali, che turbano la vita del Partito, aderisce alla proposta di Darlo Ascarelli, di sottoporle ad una speciale giuria, senza pregiudizio delle questioni di principio che ne sono la ragione principale.

collocation: GF. C. 69. 24

reference: 190

L’Avanguardia socialista riformista. Organo del Blocco democratico della provincia di Siracusa.

note: Siracusa (Tip. della Gazzetta, poi Tip. del Tamburo); settimanale; cm 57 x 41; pp. 4, coll. 5.

responsable: Direttore: Angelo Conigliano; collaboratori: Guido Albertelli, Leonida Bissolati, Angiolo Cabrini, Pompeo Ciotti, Lorenzo Cocuzza, Napoleone Colajanni, Giovanni Ottaviano, Antonino Fico, Luigi Leone, Saverio Polara, Pasqualino Vassallo, Giacomo Montaldo; gerente: Apollonio Laudati.

coherence: a. I, n. 1 (22 dicembre 1912) - a. II, n. 34 (25 ottobre 1913).

collocation: L'annata 1913 è scompleta. - Ge. III. 1204

reference: 191

Avanti!

note: Bari. Vedi: «Avanti!» (Roma).

reference: 192

Avanti! Periodico socialista settimanale.

note: Cesena, poi Imola (Cesena; Tip. Nazionale); settimanale, poi quindicinale; centimetri 46 x 31; pp. 4, coll. 4.

responsable: Collaboratori: Andrea Costa, Carlo Dotto, Anna Kuliscioff, Ugo Ginanni, Gioacchino Niccheri, Giulio Amati, Vito Solieri; gerente: Luigi Belletti

coherence: a. I, n. 16 (22 agosto 1881) - a. II, n. 6 (18 marzo 1882).

notes contenu: Nell'editoriale del n. 16, a. I (22 agosto 1881) si avverte che il n. 15 fu sequestrato, come pure tutti i numeri precedenti: pure sequestrati furono il supplemento al n. 16, perché conteneva il programma del Partito socialista rivoluzionario di Romagna, e il n. 18, a. I (18 settembre 1881). Nel n. 23, a. I (30 ottobre 1881) la redazione annunzia la riduzione della periodicità in quindicinale per difficoltà finanziarie, conseguenza dei numerosi sequestri subiti; nel n. 27, a. I (26 dicembre 1881) denunzia le critiche condizioni economiche del giornale e comunica il trasferimento della direzione a Imola, pur mantenendo l'amministrazione e la sede tipografica a Cesena. Nel n. 5, a. II (5 marzo 1882) pubblica il resoconto della conferenza (convegno) dei socialisti romagnoli tenuta a Imola il 26 febbraio (s. a.), nella quale fu decisa la partecipazione alle elezioni amministrative e politiche, pur mantenendo il rifiuto al giuramento, secondo la formula dello Statuto. In detto Congresso era stata anche proposta l'alleanza coi partiti antimonarchici, tuttavia respinta. Gli ultimi due fascicoli del giornale sono quasi esclusivamente dedicati alla protesta per la condanna a venticinque anni di reclusione inflitta dalle Assise di Ancona al comunardo e socialista Amilcare Cipriani, del quale pubblica ampie notizie biografiche ed il ritratto. Il giornale è considerato fra i primi periodici socialisti e portavoce del pensiero di Andrea Costa.

collocation: GF. C. 3. 4

reference: 193