L’Appennino pavese. Organo quindicinale socialista del circondario.

note
Bobbio (Tip. Cella); quindicinale; cm 41 x 28, poi 51 x 31; pp. 4, coll. 4.
responsable
Redattore capo: Clemente Cavigliene; collaboratori: Luigi Montemartini, Alessandro De Giovanni, Viola Agostini; gerente resp.: Pierino Silva.
coherence
n. 1 (13 febbraio 1921) - n. 18 (18 ottobre 1922). Il periodico è uscito senza la numerazione delle annate.
notes contenu
A destra del titolo reca il simbolo della falce e martello col sole nascente circondato da spighe e il motto: «Chi non lavora non mangia ». Nel n. 7, a. I (13 maggio 1921) annunzia di variare il simbolo con falce e martello e libro, che è quello assunto dal partito nelle elezioni del 1921. Detto simbolo appare soltanto col n. 1o del 29 giugno. Nell'articolo di presentazione dichiara di uniformare il suo indirizzo ai principi che « ebbero il più largo consenso al congresso di Livorno »; l'ordine del giorno della frazione comunista unitaria, ivi approvato, viene riportato nella prima pagina. Nel n. 12, a. I (22 luglio 1921) annunzia di cessare le pubblicazioni, per decisione del partito che stabilisce un unico giornale per ogni provincia, osservando che « La Plebe » « è bene rimanga l'organo della sezione pavese ». Nel n. 13, a. I (21 agosto 1921) comunica che tale deliberazione è momentaneamente sospesa e riporta il manifesto della frazione di concentrazione socialista, firmato da Turati, Baldesi, Trampolini, Morgari, D'Aragona, Casalini, Pittoni. Nel numero successivo (n. 14, a. I [31 agosto 1921]), pubblica quello dei massimalisti, firmato da Serrati, Lazzari, Malatesta, Baratono. Nel n. 1o, a. I (29 giugno 1921) conferma la sua fedeltà alla deliberazione unitaria di Livorno, toglie dal sottotitolo la parola « organo ». Nel n. 18, a. I (31 ottobre 1921) pubblica il manifesto della nuova dirczione del partito (Baratono, Corsi, Fioritto, Parpagnoli, Serrati, Velia) e nel n. 1, a. II (15 gennaio 1922) riporta l'ordine del giorno Canevari-Faravelli approvato a grande maggioranza nel Convegno federale socialista di Pavia, per « l'appoggio sicuro ed aperto ad un governo che assicuri al proletariato possibilità di vita e di organizzazione ».
collocation
G
reference
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