L'Agitazione. Periodico socialista anarchico.

note
Ancona (Tip. Economica); settimanale; cm 49 x 34; pp. 4, coll. 4.
responsable
Comitato di redazione: Benedetto Faccetti, Eugenio Vitali, Emidio Recchioni, Errico Malatesta, Vivaldo Lacchini, Luigi Fabbri.
coherence
a. I, n. 1 (14 marzo 1897) a.II, n. 18 (12 maggio 1898). Il n. 18, a. II (12 maggio 1898) è uscito colle colonne in bianco, completamente censurate. Numero unico in data 25 aprile. 1897, col titolo: «L'Agitatore»; numero unico in data 1° maggio 1897, col titolo: «Agitiamoci»; numero unico in data 8 maggio 1897, col titolo: «Agitatevi!». Supplemento quotidiano dal n. 1, a. II (21 aprile 1898) al n.10 (30 aprile 1898) uscito in formato ridotto (cm. 35x25, pp. 4, coll. 3), in occasione del processo Malatesta e compagni. Il giornale subisce periodici sequestri, mentre i suoi redattori sono arrestati a intermittenza; tuttavia continua le pubblicazioni. Ridotta in carcere tutta la redazione, è costretto a sospendere le pubblicazioni regolari, nell'aprile e nel maggio 1897, ed esce allora ad intervalli, coi numeri unici sopra citati.
notes contenu
Fondato da Errico Malatesta, che si proponeva di chiamare a raccolta i compagni d'Italia, i quali « sinceramente intendono lottare per l'emancipazione del proletariato, senza impicciolire la questione sociale con odiose personalità, con bizantinismi filosofici, con assurde e immorali teorie », di essere cioè « la bussola di orientamento dei troppi disorientati, di rianimare i depressi dalla reazione crispina, per una ripresa insurrezionale, e infine arginare la deviazione merliniana ». Il Malatesta da al periodico un orientamento anarchico, richiamandosi agli ideali della vecchia Internazionale. Sostiene vigorosamente gli interessi degli operai anconetani, porta il peso di una critica obiettivamente anarchica sulle più diverse questioni economiche e politiche: massoneria, legislazione sociale, probiviri, contenuto giuridico del movimento operaio, protezionismo e liberalismo, guerra, ecc. Sollecita un'attiva propaganda fra i contadini e soprattutto da notevole impulso all'organizzazione del « Partito » (in Ancona esistevano tredici gruppi anarchici, oltre al circolo di studi sociali). In séguito ai disordini avvenuti in Ancona nel gennaio 1898, il Mala­testa è arrestato, nel mese successivo, ma il periodico continua ad uscire sotto forma di numero unico e viene ripetutamente sequestrato. Il processo contro il Malatesta e compagni suscita verso di lui un'ondata di simpatie, non solo in Ancona e in Italia, ma anche nei più lontani paesi dell'Europa e dell'America. A Londra il Mac Donald pone la sua firma ad un manifesto contro la qualifica di malfattori, attribuita agli anarchici. Quando il periodico viene definitivamente soppresso, esso ha raggiunto la tiratura di settemila copie.
collocation
GF. C. 69. 4
reference
18