Giuseppe Emanuele Modigliani : un riformista nell'Italia liberale

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  • Tipo: Biografie

Dati bibliografici

Giuseppe Emanuele Modigliani : un riformista nell'Italia liberale / Donatella Cherubini ; prefazione di Gaetano Arfè. - Milano : Angeli, 1990. - 438 p. ; 22 cm. ((Collana della Fondazione di studi storici Filippo Turati ; 3

Descrizione

La storiografia sul Socialismo italiano ha generalmente considerato Giuseppe Emanuele Modigliani come un personaggio "minore" rispetto ad altri esponenti del riformismo (quali Turati, Treves, Bissolati, Bonomi).

In realtà, fin dall'inizio del suo impegno politico, Modigliani offri un contributo assai originale, non solo nell'organizzazione del movimento di classe ma anche nell'elaborazione degli indirizzi del Partito Socialista.

La sua biografia politica permette perciò di rileggere la storia del PSI attraverso la vicenda di un uomo che non fu mai prigioniero di schemi precostituiti o di posizioni di rigida ortodossia dottrinaria.

Di formazione positivista ed esponente della "seconda generazione" socialista, fino alla svolta di fine secolo conciliò l'intransigentismo elettorale del socialismo toscano con quello "sperimentalismo riformista" che avrebbe poi continuato ad applicare sia nell'amministrazione comunale della sua Livorno, sia nel movimento sindacale e cooperativistico.

Data l'adesione alla politica turatiana, dopo la crisi riformista del 1904, elaborò una propria interpretazione del riformismo fondata sulla volontà di "riportare il partito alle masse ".

Con gli anni ciò lo condusse a differenziarsi dallo stesso Turati, individuando con tempestività i nuovi rapporti instauratisi fra le diverse classi sociali, accentuando progressivamente il proprio antigiolittismo e schierandosi con Salvemini nella battaglia suffragista e antiprotezionista.

Tra il 1910 e il 1912 Modigliani diventò cosi l'esponente più rappresentativo del "riformismo di sinistra", destinato in seguito a distinguersi nell'impegno parlamentare, in quello pacifista, nella battaglia per la Repubblica e nell'esperienza dell'antifascismo e del fuoruscitismo.

Come era avvenuto nel periodo dell'Italia liberale, anche allora il socialismo di Modigliani non scaturì mai da formule astratte, quanto piuttosto da una visione del mondo dalla quale egli traeva un'etica e un metodo politico.